AIDECO: la remise en forme di settembre
Settembre 2026
A settembre pelle e capelli possono mostrare i segni della stagione appena trascorsa: la cute può apparire più secca, spenta o disidratata, mentre i capelli possono risultare più fragili, andando, tra l’altro, incontro alla fisiologica fase stagionale di caduta.
Gli esperti di AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – ci accompagnano, con i loro preziosi consigli, verso il cambio di stagione e ci aiutano a mettere ordine nella nostra beauty routine post vacanze.
Il primo gesto? Restituire idratazione alla pelle
Dopo l’estate, la parola d’ordine è idratare. Il caldo e l’evaporazione accelerata possono infatti favorire la disidratazione cutanea, rendendo la pelle più ruvida, tesa e spenta. Per questo una buona routine post-estate dovrebbe partire da una detersione delicata, per poi proseguire con prodotti capaci non solo di apportare idratazione ma anche di sostenere la funzione barriera.

“Una buona idratazione è il primo indice di una pelle giovane e sana”, spiega Benedetta Basso, cosmetologa e segretario generale AIDECO, sottolineando come oggi l’approccio cosmetico consideri l’idratazione un processo complesso, legato anche all’integrità della barriera cutanea. Tra gli ingredienti da ricercare nelle formulazioni ci sono acido ialuronico, glicerina, ceramidi e sostanze appartenenti al Natural Moisturizing Factor, mentre le formule più leggere – come gel-crema, sieri ed emulsioni – possono essere particolarmente adatte al passaggio dalla stagione calda a quella autunnale.
Anche il doposole può avere un ruolo nella fase di recupero: non è infatti un prodotto da archiviare con la fine delle vacanze, ma può diventare un vero trattamento lenitivo e idratante. Aloe vera, pantenolo, bisabololo e vitamina E sono tra gli ingredienti indicati dall’esperta per aiutare la pelle dopo l’esposizione.
Esfoliare sì, ma senza ‘cancellare’ l’estate
La pelle abbronzata può apparire più spessa, opaca e irregolare per l’aumento dello strato corneo indotto dall’esposizione ai raggi UV. L’idea di ricorrere a uno scrub aggressivo per eliminare rapidamente la ‘pelle morta’, però, è da evitare.
Gli esfolianti meccanici agiscono attraverso l’azione abrasiva delle particelle, mentre quelli chimici lavorano sui legami tra le cellule dello strato superficiale dell’epidermide.
La scelta dovrebbe quindi tenere conto del tipo di pelle e della zona da trattare, evitando il fai da te con ingredienti come bicarbonato o succo di limone.
“L’esfoliazione eccessiva tende ad alterare il fisiologico film idrolipidico protettivo, aumentando la perdita d’acqua transepidermica”, avverte Basso.

Meglio dunque procedere con moderazione e scegliere prodotti formulati appositamente per l’uso cosmetico, ricordando che alcune condizioni cutanee, come acne attiva, rosacea e dermatite atopica, possono rendere lo scrub particolarmente poco indicato.
Capelli: settembre è il momento di occuparsene con criterio
Il cambio di stagione coincide per molte persone con una maggiore percezione della caduta dei capelli. Prima di ricorrere automaticamente agli integratori, però, è importante capire quale sia la causa dell’indebolimento.

Secondo Carolina Bussoletti, dermatologa e membro del Consiglio Direttivo AIDECO, le carenze nutrizionali possono contribuire alla fragilità dei capelli e, quando effettivamente presenti, possono rendere utile un’integrazione mirata. Tra i nutrienti coinvolti nel benessere della fibra e del ciclo follicolare figurano ferro, zinco, rame, vitamine del gruppo B e acidi grassi Omega 3 e 6. L’alimentazione resta comunque il primo punto di riferimento e l’eventuale ricorso agli integratori dovrebbe essere valutato con attenzione, considerando anche possibili interazioni con farmaci o altri prodotti.
I tempi, inoltre, non sono quelli di una soluzione ‘fast beauty’: gli integratori destinati alla salute del capello richiedono generalmente periodi di assunzione piuttosto lunghi, da uno-due mesi fino a quattro-sei mesi consecutivi.
